I NUMERI DEL TRENO LANCIATO FULL GAS

 

Rientrato dalla Cina dove ha disputato l’ultima gara World Tour della stagione, Davide Martinelli ha fatto un breve bilancio di questa esperienza con Sportplushealth.

In Cina ho disputato una corsa a tappe impegnativa anche dal punto di vista mentale. A fine ottobre solitamente siamo in vacanza. Nonostante ciò molti corridori sono arrivati con una grande gamba. Nelle gare World Tour ci sono molti campioni ed il livello è sempre alto anche se devo dire che qualcuno iniziava a dare segnali di stanchezza. Infatti il gruppo principale si assottigliava più facilmente rispetto ad altre gare.

Davide era in Cina per svolgere un ruolo molto importante per finalizzare il risultato.

Dovevo aiutare Fernando Gaviria. Ero il penultimo uomo e ho svolto il mio ruolo nel migliore dei modi. Avevo lo stesso compito del Giro d’Italia e dovevo portare nelle migliori condizioni Max Richeze e Fernando Gaviria. Anche i risultati sono stati dalla nostra parte con 4 vittorie ed un secondo posto.

Come si può vedere nel file qui allegato abbiamo lavorato molto e nell’ultima tappa si può vedere come si sia arrivati agli ultimi 200 metri sprigionando il massimo del nostro potenziale. Anche nella tappa più ostica abbiamo lavorato per AlaPhilippe, portandolo al 4° posto della classifica generale. Un altro ottimo piazzamento.

Rientrati in Italia ci si prepara al riposo. Però prima di rilassarsi i corridori rispettano ancora alcune piccole attenzioni.

“E’ così – conferma Martinelli – il fisico è abituato ad allenarsi molto con anche 22 ore settimanali di lavoro. Per questo non dobbiamo interrompere immediatamente con il lavoro, sarebbe controproducente. Si effettuano delle uscite blande altrimenti il fisico soffrirebbe questo stop con un deallenamento improvviso.

Passato questo breve periodo ci si concedono circa 15-18 giorni completamente di riposo. E’ il momento passare più tempo con la famiglia e vedere gli amici.

Si riprende verso il 20 con allenamento alternativo con corsa a piedi e palestra e poi si riprende la bici a bassa intensità. Mentre dal 1 dicembre si passa solo all’allenamento in bici tutti i giorni.

Qual è il modo migliore per riprendere?

Si riparte con 3 giorni in palestra seguiti dalla bicicletta e 2 giorni di corsa a piedi. 5 giorni attivi e 2 di riposo assoluto. Anche a livello mentale non è una ripresa dura. L’attività diventa più intensa verso il 10 di dicembre in Spagna quando inzia il ritiro.

Il periodo invernale è fondamentale per resettare la parte emotiva ed il recupero fisico. Ci si deconcentra, cercando di non pensare alla bicicletta e di fare tutte quelle attività che durante la stagione sono in secondo piano.

L’ANALISI DEL COACH:

Analizzando il file di Davide Martinelli, relativo alla 6°tappa del tour of Guangxi, che si presenta nel calendario internazionale come ultima corsa a tappe stagionale, troviamo una tappa di 168 km percorsa ad una media di 44 km/h. Una tappa molto tirata e percorsa ad altissimo ritmo malgrado sia l’ultima fatica stagionale. La distanza complessiva è stata coperta in 3 ore e 47 minuti.

Analizzando il file nel dettaglio troviamo, nell’ultimo tratto di gara, un susseguirsi di cambi di ritmo repentini e molto impegnativi che durano fino al momento in cui il nostro atleta prende in mano la situazione di gara con una progressione da oltre 1100 watt che mette in fila il gruppo e permette ai corridori della QUICK STEP FLOORS di vincere la tappa grazie a quell’azione.

Possiamo confermare, come già approfondito, che con un buon lavoro specifico durante gli allenamenti di rifinitura ha permesso a Davide di presentarsi pronto per svolgere il fondamentale ruolo di penultimo uomo, e quindi colui che porta i compagni che faranno la volata nella migliore posizione possibile.

I DETTAGLI: Negli ultimi 7 km si registra una potenza media di oltre 295 watt e una velocità media di 53 km/h . Il picco massimo è 65 km orari al momento del lancio del gruppo, momento in cui ha compiuto lo sforzo massimo.

A conferma di questo grandissimo exploit e possiamo visualizzare il raggiungimento del picco di frequenza cardiaca che coincide con 188 battiti e 1162 watt nel momento chiave della gara.

Il finale di gara è stato molto duro perchè movimentato da continui scatti e cambi di ritmo fino al momento di svolta.

Ultima nota che conferma l’ottimo momento di forma di Davide: al termine del suo lavoro ha recuperato dal massimo sforzo fino al momento di stop del gps in modo molto rapido, passando dai 188 battiti ai 140 nell’arco di circa 1 minuto.