Mathew Hayman ha vinto la Parigi Roubaix, chiudendo un conto in sospeso

Il Veterano specialista delle classiche Mathew Hayman ha eseguito una performance eccezionale per il team ORICA-GreenEDGE lo scorso 10 Aprile, sprintando alla vittoria nell’iconico velodromo della Parigi-Roubaix, una delle 5 Classiche.

Il trentasettenne è tornato per il suo quindicesimo tentativo all’ ‘Inferno del Nord’ ,giusto 5 settimane dopo aver riportato una frattura al radio destro, una gara che ha sempre considerato come un conto in sospeso.

Trascorrendo la maggior parte della gara nel gruppo di testa Hayman ha utilizzato tutta la sua esperienza per aggiudicarsi la vittoria davanti al quattro volte vincitore Tom Boonen (Etixx-Quickstep).

“Ancora non riesco a crederci”, ha detto Heyman. “Ho avuto abbastanza sfortuna alla Parigi-Roubaix negli ultimi quindici anni. Tutto è andato bene oggi, stavo bene mentalmente , ero rilassato e stavo cercando di non mettermi pressione. ”

“Ad un chilometro dall’arrivo pensavo che sarei stato felice solo ad arrivare sul podio. Sentivo che le mie gambe stavano piuttosto bene e sono stato felice di correre al fianco di Tom (Boonen) fino al traguardo, ma poi tutto è stato stabilito nell’ultimo giro “.

“Ho percorso qualche tracciato, dopo essermi rotto il braccio, cinque settimane fa. Le mie gambe stavano abbastanza bene  in dirittura d’arrivo, quando ho iniziato la mia volata, potevo vedere le ruote di Tom sotto il mio braccio, ma sono riuscito ad andare avanti “.

Hayman ha corso con ingegno per tutta la giornata, è partito nel primo gruppo di oltre venti piloti che formavano la fuga di quella giornata al fianco del compagno di squadra Magnus Cort. Hayman si è posizionato sapientemente quando gli attacchi sono cominciati a sorgere nel finale.

Utilizzando la sua esperienza e la sua potenza, il campione dei Commonwealth Games è rimasto l’unico dei quattro inseguitori a diventare  il secondo australiano a vincere la ‘Regina delle Classiche’.

Il direttore sportivo Laurenzo Lapage era al settimo cielo per il risultato e la prestazione di Hayman, leader instancabile del team Orica-GreenEDGE.

“Che giro incredibile”, ha detto Lepage. “Se c’era un ragazzo che volevo vincesse questa gara era Mathew (Hayman), ha aspettato per un lungo, lungo tempo per ottenere l’occasione giusta e ha eseguito una prestazione eccezionale per ottenere la vittoria.”

“Tutta la squadra ha corso molto bene per tutta la gara, sapevamo che  Mathew poteva riuscire a rimanere nel gruppo di testa fino alla fine ed ha avuto una buona occasione, ma non ci aspettavamo di andare in maniera così perfetta.”

“Possiamo goderci questo momento adesso, è una vittoria speciale in una gara speciale. Tutti in questa squadra hanno lavorato sodo, è bello quando si viene ripagati in una gara come la Parigi-Roubaix ”

Come è accaduto:

Il sole splendeva a Compiegne per l’inizio della centoquattordicesima edizione della Parigi-Roubaix, ci sono state alcune notti di pioggia, ma come era stato preannunciato è stata una giornata asciutta e polverosa sul ciottolato.

I primi 40 chilometri di corsa sono stati estremamente veloci con numerose fughe, ma il gruppo non lasciava andare via nessuno. Alla fine, un gruppo di venti o più piloti è riuscito a tirarsi fuori ed ha guadagnato più di 30 secondi sul gruppo.

Il gruppo comprendeva rappresentanti dei team Trek-Segafredo, Cannondale, Tinkoff, FDJ e Mark Cavendish (Dimension-Data). Il gruppo Cavendish si divise dal gruppo principale aumentando la velocità per iniziare l’inseguimento.

Quaranta piloti formarono il primo gruppo di inseguitori dietro ai fuggitivi. Dieci chilometri dopo il gruppo Cavendish è stato inghiottito dal primo gruppo e solo tre piloti sono rimasti lungo la strada con un vantaggio esile di 20 secondi.

Cort e Hayman del team Orica-GreenEDGE si sono accodati ai tre leader e sono stati seguiti da altri quindici piloti per formare la seconda fuga. Dopo 120 chilometri  il gruppo Hayman, che aveva un vantaggio di un minuto e 28 secondi dal gruppo degli inseguitori, è stato recuperato. La gara era ormai sui primi settori di pavé del giorno ma la velocità media è rimasta elevata a più di 45kph.

Dopo metà gara il vantaggio del gruppo di testa era cresciuto fino a raggiungere i tre minuti e 40 secondi. Tony Martin (Step Etixx-Quick) e i tre compagni di squadra, tra cui Tom Boonen  distaccarono il gruppo nel tentativo di raggiungere  il gruppo di testa. Gli altri piloti seguirono Martin, formando tre gruppi sulla strada.

Entrando nell’iconica  Foresta del settore di ciottoli Arenberg, il divario tra i leader e il gruppo di Martin era sceso a un minuto e 30 secondi. Luke Durbridge si era distaccato e si era unito nel primo gruppo inseguitore con Martin e Boonen.

Il terzo gruppo comprendeva Peter Sagan (Tinkoff) e Fabian Cancellara (Trek-Segafredo). A 80 chilometri dall’arrivo Hayman accellerò e si è distaccò dal gruppo in testa conducendo la gara da solo per i seguenti dieci chilometri. Con 60 chilometri mancanti alla gara il gruppo Boonen raggiunse il gruppo in fuga, una quindicina di piloti si forgiarono formando un nuovo gruppo di esponenti tra cui Hayman dell’Orica-GreenEDGE. Dietro il gruppo di testa il gruppo di inseguitori si divise in in due parti quando Cancellara  finì su un tratto di ciottoli fangosi e cadde coinvolgendo tre o quattro piloti anche loro in difficoltà.

Trenta chilometri rimasti e il gruppo di Hayman, Boonen e Ian Stannard (Team-Sky) aveva più di un minuto sul gruppo di Sagan e Durbridge e un ulteriore minuto dal gruppo di Cancellara. Gli attacchi cominciarono a formarsi alla testa della corsa con primo Boonen e poi Stannard quando il gruppo si avvicinò alla famosa sezione di ciottoli del Carrefour de l’Arbre.

Questo tratto di pavé fu decisivo per molte edizioni della gara. E’ stato Sep Vanmarcke (LottoNl-Jumbo) che finalmente si distaccò  e guadagnò oltre cinquanta metri sul gruppo di testa, che tenne per pochi chilometri prima che il gruppo lo recuperasse a dieci chilometri dall’arrivo.

E’ stato un gioco del gatto col topo nei chilometri finali fino a quando Hayman attaccò con meno di tre chilometri rimanenti tenendo solo Boonen con lui. Il duo entrò nello storico velodromo di Roubaix con Vanmarcke, Stannard e Edvald Boasson Hagen (Dimension- Data) alle calcagna. Quando la campana suonò l’ultimo giro all’arrivo il gruppo si compattò e la tensione aumentò. Hayman accellerò negli ultimi 200 metri, l’Australiano diede tutto quello che poteva fino a quando non tagliò la linea d’arrivo per una vittoria memorabile.

La prossima gara che il team Orica-GreenEDGE dovrà affrontare è la Brabantse Pijl il 13 aprile.

Riusltato della Parigi-Roubaix:

1.Mathew Hayman (ORICA-GreenEDGE) 5:51:53

2.Tom Boonen (Etixx-Quickstep) ST

3.Ian Stannard (Team-Sky) ST

 

Crediti: http://www.greenedgecycling.com/news/mathew-hayman-wins-paris-roubaix-settles-unfinished-business