MONDIALE QUANTI FAVORITI..

BERGEN (NOR): Dopo tanti anni il Mondiale di ciclismo torna in Norvegia. Nel 1993 a Oslo vinse un tale Lance Armstrong, un bullo texano che sorprese sua maestà Miguel Indurain. Allora pioveva e i corridori scivolavano come sul ghiaccio .. quasi impossibile restare in piedi.

Speriamo che nella prova su strada degli Elite, il meteo sia clemente lungo i 276 km del circuito nella città delle 7 colline.

Favorito d’obbligo è Peter Sagan che se riuscisse nell’impresa diventerebbe il primo corridore nella storia a vincere il titolo per 3 volte di fila. Lo slovacco è sempre da mettere nella lista dei favoriti anche se la statistica dice che è veramente difficile riuscire in questo tipo di impresa.

Il suo avversario più accreditato è Golden Greg, alias Greg Van Avermat, il campione olimpico quest’anno trionfatore nelle Paris Roubaix. Lui e Philippe Gilbert guidano il Belgio che non può contare sulla soluzione dell’arrivo allo sprint.

Giocano in casa ma hanno dichiarato che correranno da rivali, si tratta dei norvegesi Edvald Boasson Hagen e Alexander Kristoff. Facile pensare che il primo ci proverà a meno 2 giri dall’arrivo mentre Kristoff sarà proiettato nella volata.

Squadra di attaccanti anche quella francese che ha lasciato a casa tutti i velocisti per puntare su uomini di estro e fondo come Julian Alaphilippe, Warren Barguil, Lilian Calmejane e Tony Galoppin.

Strano pensare al via di un Mondiale in linea con ambizioni anche i colombiani che però avranno un velocista di fondo come Fernando Gaviria e .. udite udite.. Nairo Quintana che si è preparato per essere in forma.

Orfana di Valverde la Spagna non sembra avere grandi velleità mentre l’Italia punta sul trio Elia Viviani, Sonni Colbrelli e Matteo Trentini. Sembrano essere in forma e questo rende gli azzurri più ambiziosi rispetto al passato.

 

Ci sono poi importanti battitori liberi come Michal Kwiatkowski , Bob Jungels, Rui Costa, Zdenek Stybar, Illnur Zarain, Michael Albasini, Daniel Martin, Michael Matthews.

 

Un capitolo a parte merita il vincitore del Giro d’Italia e Campione del Mondo della crono, Tom Dumoulin. L’olandese è accreditato di una condizione strepitosa perché non voleva chiudere la stagione con il solo successo della corsa rosa.

Da notare come nell’elenco iscritti ci siano anche molte nazioni così dette emergenti come Hong Kong, Ruanda Costa Rica.

I grandi nomi ci sono, ora speriamo anche nello spettacolo.

 

IL PERCORSO:

La prova in linea maschile riservata ai professionisti, come detto di 276,5 km (42,5 km + 19,5 km x 12 giri), partirà da Kollsnes, sull’isola Sotra.  Attraversato il ponte SotraBridge si attraversa la contea di Hordaland nei suggestivi panorami dell’Hardangerfjord, uno dei principali fiordi del paese e meta turistica tra le più gettonate della Norvegia.

Da qui si entra nel circuito finale di Bergen. 3.843 metri del totale saranno di salita; il primo strappo è di 700 metri al 5%, il secondo di 1km al 4,8%. L’ultima salita sarà la più impegnativa, in località Salmone Hill, pendio inferiore del monte Ulriken: 1,5 km al 6,4%. Segue discesa tecnica di 2 km prima degli ultimi 8 che riportano a Bergen, dei quali, sono mossi i primi e piatti gli ultimi 3000 metri prima della linea del traguardo per il titolo mondiale.