MONTAGUTI, COME TI SCALO L’ETNA… STORIA DI VAM E WATT

Analisi Tappa 4 Giro d’Italia 2017 Cefalù Etna.. in collaborazione con Rubens Bertogliati, preparatore ed ex professionista di ciclismo.

 

La 4a tappa del giro d’Italia 2017 ha portato i corridori da Cefalù al Monte Etna. La tappa comprendeva un gran premio della montagna di seconda categoria (Portella Femmina Morta di 33 km con un dislivello di 1500 metri) e nel finale l’ascesa verso la sommità del vulcano, dopo 18km di ascesa con 1200 metri di dislivello. Era la prima frazione di salita ed é stata caratterizzata da una fuga a 4 partita nei primi km di corsa e che ha salutato il successo dello sloveno Jan Polanc.

Una giornata intensa quella siciliana, per tutti i componenti del gruppo compreso Matteo Montaguti che ha seguito le ruote dei migliori sulla prima salita e che sicuramente ha dovuto lavorare per il suo capitano Domenico Pozzovivo con l’obiettivo di proteggerlo e posizionarlo al meglio all’inizio delle ascese di giornata.

L’ANALISI: Possiamo vedere che la prima parte che la corsa si è sviluppata ad una media abbastanza alta con il gruppo che non ha lasciato molto spazio alla fuga. Matteo ha lavorato prevalentemente nelle Z2 e Z3 (intensità lenta e media). Si può dedurre che è stato prevalentemente sulle ruote del gruppo approfittando del lavoro della squadra della maglia rosa.

Sulla prima asperità il ritmo è aumentato ma Montaguti è riuscito a rimanere nella propria Z3 (medio) e a salire con una velocita media superiore ai 23 chilometri orari.

Nel tratto seguente alla discesa, e immediatamente prima dell’ultima ascesa, il romagnolo ha lavorato in soglia (Z4) probabilmente per tenere le posizioni di avanguardia del gruppo e per proteggere Domenico Pozzovivo, impegnato nella lotta per la classifica generale.

Sull’ultima ascesa percorsa ad una media di 19 km/h Matteo ha dato il meglio di sè andando a sfiorare il fuori soglia e resistendo il più possibile ad andature molto elevate. I suoi watt medi sono stati 324, nei 55 minuti di percorrenza degli ultimi 18 km. La velocita ascensionale media si avvicina ai 1300 metri all’ora che per una salita come l’ Etna è un buon valore. Ricordiamo che in bicicletta possiamo raggiungere valori attorno ai 1700/1800 metri l’ora ma solo su salite dalla pendenza media elevata come ad esempio il Mortirolo.

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