Monte Carlo – San Marino: Paolo Aste tenta il nuovo record!

Il 3 ottobre il nostro atleta Paolo Aste, ultracycler di fama internazionale da poco rientrato dalla Red Bull Trans-Siberian Extreme, tenterà di aggiudicarsi il nuovo record Monte Carlo – San Marino.Lo abbiamo intervistato per farci raccontare questa nuova impresa.

Paolo, parlaci della tua nuova sfida. Perché Monte Carlo – San Marino?
Quello tra le due Repubbliche è un record Umca (UltraMarathon Cycling Association)  già realizzato da Marcello Luca in 22 ore e 22 minuti. I record vanno da Ovest a Est, da Nord a Sud, altrimenti da capitale a capitale, come in questo caso. Il percorso è molto suggestivo:  si parte da Monte Carlo, nel Principato di Monaco, si scende per Mentone, Ventimiglia, la Riviera ligure fino ad Imperia, poi si fa il Sassello, si va verso Piacenza, Bologna e si percorre tutta l’Adriatica  fino a San Marino. A me piace misurarmi, quindi spero anche questa volta di fare un buon tempo: cercherò di battere il record precedente!

Dunque correrai da solo…
Sì, essendo un record non sono previsti altri partecipanti. Avrò un giudice al seguito e quattro persone che mi seguono nell’impresa, una macchina e un furgone. Quindi saremo in sei persone e due mezzi  al seguito.

Quante ore prevedi di metterci?
La cosa importante è metterci meno di 22 ore e 22 minuti, poi dipenderà sempre dalle condizioni del tempo e soprattutto dal vento, perché fino a Imperia può fare la differenza se è a favore o contrario. La cosa migliore è che sia neutro quindi avere condizioni uguali per tutto il percorso.

Chi organizza il tutto?
Organizzo io, poi c’è un giudice che manda tutti i dati alla federazione americana Umca. Tra le altre persone che mi seguono c’è un meccanico, una persona che controlla la strada e una che guarda il traffico e le alternative che si possono prendere. Comunque il linea di massima seguirò la traccia del record precedente. Il regolamento parla chiaro: bisogna partire sul punto assegnato e arrivare sul punto assegnato; se si fanno delle  varianti durante il percorso è consentito. Però secondo me sarà certamente il percorso descritto prima, perché è il più breve. Qualsiasi altro percorso alternativo è sicuramente più lungo.

Perché hai scelto di dedicarti alle ultramaratone, cosa ti appassiona di più?
Mi appassiona alzare l’asticella uno scalino alla volta. Mi appassiona dare il massimo. Vedere nuovi confini, nuovi paesaggi e vivere nuove emozioni!

Quali strumenti usi per allenarti?
Sto usando l’app SPH per gli allenamenti. Adesso la utilizzerò anche per il nuovo record, con una batteria di supporto per cercare di coprire le ventidue ore che mi aspettano, perché con il telefono di solito più di quattro-cinque ore non si fanno. Quindi cercheremo, con una batteria di sostegno,  di raggiungere le dieci ore e poi man mano che si consuma, si cambia con un’altra batteria di sostegno. Proveremo a fare così,  ma penso che non ci sarà nessun problema.

A presto Paolo, aspettiamo buone notizie!