Nairo Quintana si è imposto in Catalogna e punta alla conquista del Tour

I migliori scalatori si sono dati appuntamento quest’anno nella novantaseiesima edizione del Giro di Catalogna, tappa ideale per i capisquadra che preparano Giro e Tour.

Da: Karola en la Ruta

Foto: Movistar Team

 

Sette tappe, due delle quali in Alta Montaña e un circuito montano a Barcellona, sono state lo scenario pianificato dell’organizzazione della Volta Catalunya per riunire i migliori del momento: Chris Froome, Alberto Contador, Richie Porte, Van Garderen, Romain Bardet, Purito Rodríguez, Zakarin, Daniel Martin, Rigoberto Urán, Esteban Chaves e il favorito: Nairo Quintana.

 

Nella terza tappa, con doppia ascesa alla stazione sciistica “La Molina”, negli ultimi 2 chilometri gli attacchi del gruppo dei favoriti andavano e venivano. Richie Porte e Alberto Contador sembravano i più forti fino a che il colombiano è entrato in azione.

Daniel Martín ha battuto tutti e ha indossato la maglia del leader.

 

Il giorno successivo durante la tappa regina, Nairo ha attaccato negli ultimi 2 chilometri e non ce n’è stato per nessuno, Contador gli è stato dietro per alcuni secondi ma ha dovuto rassegnarsi a vedere come se ne andava il colombiano.

2. Nairo vs Contador

Foto: Movistar Team – Etapa Reina Volta Catalunya

 

Imalo  Erviti, compagno di squadra di Nairo, lo aspettava più avanti per riunirsi con lui ma dato il ritmo che è stato messo in gioco, lo spagnolo della Movistar ha dovuto far passare il corridore lanciato verso la leadership. Alla fine ha tagliato il traguardo in solitaria al secondo posto, a 1:08” da Thomas de Grend. Grazie ai bonus e alla volata ha potuto guadagnare 8” preziosissimi su Alberto Contador.

 

Le due giornate seguenti su terreno piano sono state estenuanti, più di 380 chilometri a un ritmo sfiancante, il gruppo non ha avuto compassione neanche per un secondo.

Fino a quel momento il trionfo non era assicurato, mancavano da superare i 136 chilometri della tappa di Barcellona, che includeva salire e scendere per 8 volte il Montjuïc, un Gran Premio della Montagna di III categoria per le strade della capitale catalana.

 

 

Ascesa esplosiva, discesa molto tecnica e alte velocità in piano per finire nello sprint che ha vinto l’uomo del Katusha, Alexey Tsatevich. Nonostante non fosse il suo terreno di gioco ideale, Nairo è sempre stato attento agli attacchi che non si sono fatti aspettare. Aru, a 20 chilometri dal traguardo, senza essere una minaccia diretta per il leader, ha guadagnato 1:32” che gli sono valsi il dodicesimo posto della classifica generale. Poi è stato Chris Froome che è andato in fuga come lo abbiamo visto nei grandi giri ma a causa delle condizioni della strada è stato raggiunto dal gruppo dei favoriti durante la discesa. Purito Rodríguez si è messo in scia in un gruppo inseguitore nel quale c’era il colombiano Jarlinson Pantano che dopo una prestazione eccezionale si è classificato terzo a 14” dai fuggitivi: il russo del Katusha e lo sloveno Primoz Roglic del Team LottoNL-Jumbo.

 

Il colombiano celebra con la sua squadra Movistar Team la terza vittoria nella gare da una settimana del World Tour, dopo quella del 2013 nei Paesi Baschi e quella del 2015 nella Tirreno-Adriatico.

 

Nairo Quintana: “Non mi sento un punto più avanti degli altri, mancano ancora molte gare nelle quali ricomincieremo da zero ma aver vinto contro tutti questi grandi contendenti mi dà la tranquillità di stare facendo bene le cose e che sia la direzione giusta verso il ‘Sueño Amarillo’. Vincere qui in Catalogna vuol dire anche crescere professionalmente, continuare a maturare ed avvicinarci a quel grande obiettivo che ci siamo prefissati quest’anno.

 

Questo trionfo lo dedico specialmente ai miei compagni Adriano Malori e Jonathan Castroviejo, con il desiderio che recuperino totalmente e il prima possibile. E anche ai tifosi, specialmente ai colombiani. Era una sorpresa anni fa quando li vedevo lì; adesso è più comune ma è sempre un piacere vederli, anche nelle strade in Francia… in tutta Europa. Sono delle persone incredibili.”:  Ufficio Stampa Movistar Team