Tour de France: Theuns si aggiudica il quinto posto nella terza tappa

Sarà anche il suo primo Tour de France ma si è trovato a lottare con i migliori al mondo in alcune delle gare più sanguinarie; nonostante questo Edward Theuns sta mostrando un esperienza che va oltre la sua giovane età nel tumultuoso e pericoloso mondo dello sprint di gruppo, aggiungendo un altro quinto posto nella terza tappa corsa Lunedì.

“Sono felice; anche in questa gara sono finito nello stesso gruppo dei più grandi sprinter,” dice Theuns “ è la dimostrazione che la prima tappa non è stata un caso, o che mi sarebbe capitato solo una volta. Il team ancora una volta ha fatto un gran lavoro per me oggi. Nell’ultima curva, ho perso un po’ di velocità perché stavano arrivando dall’esterno e ho dovuto rallentare. Ma credo che un quinto posto sia ottimo per me.”

É stata una gara tranquilla per la maggior parte dei 223 chilometri con un corridore solitario in fuga. Anche quando Thomas Voeckler (Direct Energie), probabilmente annoiato dal ritmo lento, si è unito a quell’anima solitaria negli 80 chilometri finali, non è suonato nessun allarme e il gruppo ha continuato la propria gara a velocità di crociera.

“È stata la gara più lenta che io abbia mai fatto!” riconosce Theuns. “C’era un solo ciclista in fuga, quindi è stata davvero facile oggi, almeno fino agli ultimi 50-60 chilometri. È stata come una mezza giornata di riposo.”

Con l’avvicinarsi del traguardo, la pace si è spezzata ed è iniziata la vera gara. I team con gli sprinter hanno cominciato la battaglia per la vittoria di tappa e i contendenti della classifica generale hanno cominciato a tenersi in testa ma lontano dai guai. La bolgia era iniziata.

A poco meno di tre chilometri dal traguardo, Fabian Cancellara ha preso la testa con Theuns in scia e ha guidato il gruppo per il resto dei chilometri rimanenti mantenendo Theuns nelle prime posizioni.

Fabian mi ha dato un pizzicotto sul sedere quando eravamo attorno ai 3km dal traguardo facendomi mettere dietro di lui in scia,” spiega Theuns. “Mi ha portato da più o meno sessantesimo alle prime posizioni in un attimo. È stato un grande sforzo per lui, ed ha poi continuato a lavorare in modo che il vento non potesse rallentarmi.”

Cancellara ha aggiunto: “In testa al gruppo, si è nel posto più sicuro perchè sei fuori dal pericolo, ma è anche la parte più difficile visto che bisogna spingere a 60-70 km/h per mantenere tutti in linea. Si da il massimo e quando hai dato tutto, indietreggi e ti sposti sulla sinistra o sulla destra per non causare problemi agli altri.”

Theuns è stato poi lasciato alle sue forze per gli ultimi 1500 metri, come una pistolero in trincea a combattere contro artiglieria pesante, ma anche dopo l’ultima curva, non si è arreso.

Theuns:” L’ultimo chilometro e mezzo non è stato come me lo aspettavo, era leggermente in discesa, quindi i corridori arrivavano da diversi fronti, il che ha reso difficile entrare in una buona posizione all’ultima curva. Quando ho dovuto frenare ho perso un po’ di velocità, negli attimi finale quella velocità persa è importante perché è difficile recuperarla nella salita. A quel punto è difficile competere con i migliori velocisti al mondo.”

“Ma loro non stavano davvero fuggendo via da me. Sta tutto nei dettagli. Se fossi riuscito ad arrivare un po’ più vicino all’inizio dello sprint, allora … Piccole cose possono fare una grande differenza. La cosa più importante è aver dimostrato ancora una volta che sono veloce, che posso essere li durante la fase finale, e penso che per me e per il team è un fatto dal quale ci si può costruire sopra qualcosa.”

La tappa di domani offre un’altra chance per il motivato e affamato Theuns, che vorrebbe niente più che capitalizzare sul forte team.

“Domani ci riproveremo. Spero che alla fine saremo ricompensati per il modo in cui stiamo correndo: lo spirito è quello giusto, stiamo uniti, e alla fine, ci proviamo ad arrivare in testa come team. Sarebbe bello mostrate qualcosa di questo.”

Jasper Stuyven non ha avuto alcuno stress nel mantere la testa della classifica scalatori, e continuerà a indossare la maglia a pois per un altro giorno.

“É stata una giornata facile, è stato bello recuperare le energie spese ieri,” dice Stuyven. “Speravo di poter aiutare di più Edward che ha davvero un grande sprint, ma oggi non sono riuscito proprio a spingere. Domani credo che avrò pienamente recuperato dalla fatica.

“Oggi la delusione di ieri è andata. Sono felice di quello che ho ottenuto; sono orgoglioso di indossare questa maglia.”

Crediti: Trek Segafredo