#TOURDEFRANCE: QUESTIONE DI LINGUA

Lilian Calmejane, esperto in linguacce come il suo capitano Thomas Voeckler, oggi ha veramente dato spettacolo con una frazione pazza e ricca di sorprese. Oltre alla bravura mostrata, il francesino 25 enne debuttante al Tour ha saputo catalizzare su di sé l’attenzione, prima per la bravura mostrata in gara e poi per una serie di episodi che non capita spesso di vedere in un vincitore. Il primo colpo di scena ai meno 5 dall’arrivo. Crampi. Solitamente chi incappa in questo tipo di problemi, in una tappa del genere è spacciato. Invece la promessa transalpina ha saputo sorprendere anche sé stesso. Sperava di poter far bene alla Gran Boucle, ma mai avrebbe pensato di vincere. Il secondo episodio, che impreziosisce la sua performance a tutto vantaggio del pubblico è la serie infinita di smorfie, linguacce e espressioni facciali che ha mostrato per il resto della prova. Possono piacere o non piacere. Un piccolo particolare che sicuramente lo ha fatto subito entrare nel cuore dei transalpini, sempre attenti a questi dettagli. Per un campione che esulta, oggi uno che ha sofferto tantissimo, Arnaud Demare, salvatosi dal tempo massimo grazie alle ammiraglie lo hanno a tratti trascinato

 

Ora è già tempo di guardare a domani. Qui ci si gioca molto. A parole sono tutti pronti. Con i fatti qualcuno si è fatto trovare impreparato. Al momento i distacchi sono ancora contenuti. Quintana e Contador viaggiano a meno di un minuto. E’ il momento di iniziare a capire meglio questo Tour. Di sicuro Aru sta bene, Froome che è andato lungo in discesa, domani sarà il faro della corsa.

 

Cosa ci aspetta nel dettaglio?

 

Domenica 9 Luglio: Nantua – Chambérys – Km 181,5

È un tappone, con 4.600 metri di dislivello e tre salite con pendenze costanti oltre il 10%: l’inedito Col de la Biche, il Grand Colombier e le Mont du Chat.

 

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