PREPARAZIONE: SECONDO IMPORTANTE STEP

CALPE: Si è concluso il secondo raduno stagionale per il team QuickStepFloors e una grande mole di lavoro è stata portata a termine. Si è trattato di un passo importante nella costruzione delle basi su cui poggia tutta la preparazione atletica della stagione 2018. In pratica è stato posato il secondo dei 3 grandi pilastri, il primo fu quello di fine dicembre, il secondo ora con 900 km fatti, e il terzo e ultimo sarà a fine mese sempre a Calpe in Spagna.

“Sono felice di quanto svolto – ci racconta Davide Martinelli, come sempre molto propositivo – oggi nell’ultima giornata di training camp erano in programma 6 ore su un percorso piuttosto vallonato. Contrariamente a quanto previsto abbiamo coperto la distanza di 172 km  in 5 ore e un quarto. Forse l’ultima giornata è quella in cui tutti sanno che ci aspettano il recupero e quindi hanno motivazione per andare più forte. Sembrava quasi di essere in gara. Magari era la voglia di tornare a casa che ci ha spinto ad andare al massimo prima di correre in aeroporto”.

Alcune considerazioni personali: “Rispetto a dicembre, e sono passate solo poche settimane, ho avuto un miglioramento di 15-20 watt, e questo mi ha permesso di portare a termine le nostre uscite e stare comunque bene. Una grande soddisfazione personale e in prospettiva posso crescere ancora”.

Il piano di allenamento è cambiato rispetto al primo step. “Esatto. Abbiamo aumentato l’intensità con lavori specifici in salita e in volata. Si lavora ormai su 2 gruppi e non più su 3. Quelli che devono gareggiare in Australia sono già partiti. Ora vi è il blocco delle classiche e dei velocisti, di cui faccio parte, e quello degli scalatori. Si lavora in modo differenziato in base alle nostre caratteristiche”.

Come erano impostati i blocchi di lavoro?

“Abbiamo effettuato un paio di distanze veramente lunghe, poi i blocchi di lavoro erano basati sulla famose triplette. 3 giorni di lavoro e uno di recupero. Non siamo rimasti comunque inattivi nemmeno nei giorni di recupero. Ad esempio in uno di questi abbiamo effettuato una sgambata con i giornalisti e poi si è tenuta la presentazione del team con le foto ufficiali”.

E ora di nuovo al lavoro a casa?

“Ora un bel recupero che deve riguardare sia il fisico ma anche la testa che è una componente importantissima per l’atleta. Non si può stare sempre sotto pressione. Saranno circa 3 i giorni di recupero, che comunque è un riposo attivo, e poi alcuni giorni fatti bene, intendo a buona intensità, e poi ancora a recuperare in vista del prossimo training camp spagnolo. Sarà la fase finale della preparazione fisica. Inutile dire che parliamo di una sessione molto impegnativa. Infatti la considero quasi una corsa a tappe per l’intensità che verrà raggiunta. Scherzosamente noi la chiamiamo il Tour di Calpe, come se fosse la prima gara dell’anno. Poi però il numero sulla schiena lo metteremo sul serio e l’Oman mi aspetta”.